“Voci dell’Alto Mondo – canti, visioni, letture sulla montagna” è un appuntamento per gli appassionati di terre altema non solo. Gli ospiti dell’incontro, in programma venerdì 22 giugno 2012 alle 21 nella sede della Fondazione Cocchetti a Cemmo di Capo di Ponte in bassa Val Camonica (BS), sono infatti artisti e scrittori di grande levatura il cui canto e la cui voce si leveranno per raccontare, con brani tratti dalla canzone popolare e d’autore, dalla grande letteratura e dalle pagine scritte di proprio pugno, un ben preciso volto della montagna: quello che non si adegua alla subalternità al mondo urbano – metafora di uno spazio consumistico, rumoroso, materialistico, sofisticato, meccanizzato – e che oggi può indicare la via a una nuova sobrietà, a uno stile di vita nuovo e antichissimo più attento all’ambiente, ai ritmi della natura, a nuove modalità aggregative e residenziali. Come si legge nel Manifesto del (Fu)turismo, uscito in uno dei dispacci mensili di “Cose dell’Alto Mondo” (progetto dedicato alla montagna dalla Fondazione Cocchetti a cura di Lorenzo Scandroglio) pubblicati sul sito della Fondazione
www.fondazionecocchetti.bs.it/cosealtomondo.php “l’economia dell’Alto Mondo oggi, insieme a quello su cui è ruotata per secoli la vita in montagna, insieme al formaggio e alla cura delle bestie, può aprirsi a un turismo diverso, non più di massa, non più di grandi messe, non più di rapina, non più di toccata e fuga, non più di case che si aprono e luci che si accendono come nei plastici dei presepi per chiudersi e spegnersi alla fine delle feste, ma di inedite comunità integrate di montanari e nuovi venuti, di pellegrini del terzo millennio che si muovono in punta di piedi ad ascoltare il silenzio e a fotografare l’immenso, a osservare e a imparare dalla natura, di scialpinisti che salgono in pelle di foca e scendono sibilando curve nella polvere, di arrampicatori che scalano a contatto con la roccia, di rifugi e bivacchi, di camminatori che sostano a tagliare il pane sul tavolo di pietra delle baite che resistono. Secondo quanto sostiene un originale studioso della montagna, il tedesco Werner Bätzing, è ‘nello sviluppo ponderato e nella valorizzazione di aree spopolate il futuro per le Alpi. In una possibile localizzazione di attività tipiche dell’era postindustriale, le Alpi possono trasformarsi non solo in una disordinata arena per il tempo libero, ma in un autentico spazio per vivere’.”
Le poesie di Paola Loreto recente autrice della raccolta
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Il contro in testa dedicato alle Alpi Apuane, il racconto delle iniziative di (r)esistenza civile sul web di Alberto Peruffo, sempre sostenute da un pensiero forte, tesseranno l’ordito di una serata di inizio estate profonda e lieve, tutta dedicata all’Alto Mondo.
Sono impedito e non posso venire, però auguro a tutti una bella serata perchè lo spirito che la anima è quello giusto. Un abbraccio a tutti, Claudio-camminatore