UN PASSO TRA IL NULLA E IL TUTTO | il racconto/ricordo a 20 anni dalla Spedizione Chiantar e da Intraisass | con NTIP sulla RIVISTA DEL CAI

Il numero di novembre 2020 di Montagne360 – “la rivista del Club Alpino Italiano dal 1882” – uno dei magazine più diffusi d’Italia (207.000 copie la tiratura di questo numero) – dedica ampio spazio al lavoro culturale di Alberto Peruffo. Nella sezione STORIA pubblica il racconto/ricordo della salita al Garmush 2 (Renato Casarotto Kor, dedicata al grande alpinista vicentino) durante la Spedizione Chiantar 2000, ai confini tra Pakistan e Afghanistan. Qui sotto le due pagine dell’articolo.

Non solo. La prestigiosa Rivista dedica nella sezione LIBRI una recensione allo “scomodo” libro NON TORNERANNO I PRATI, scritta dalla storica dell’arte, attivista e curatrice culturale reatina Ines Millesimi, «accanto ad un altro pilastro della montanità. Mauro Varotto ha scritto “Montagne di mezzo” […] Uno scrittore e un alpinista che tutti dovremmo leggere con più attenzione. […] Alberto è un alpinista noto anche per le sue posizioni di grande impegno civile, che lo hanno costretto a querele e processi (tema PFAS=avvelenamento dell’acqua); Varotto, docente universitario a Padova, è stato coordinatore del Gruppo di lavoro sulle Terre Alte, comitato scientifico del CAI». Così Ines Millesimi richiama la recensione nel suo profilo FB.

Ecco di seguito la pagina recensioni, ricordando che Varotto e Peruffo si conoscono da anni e hanno collaborato insieme al documentario PICCOLA TERRA di Michele Trentini.

Molto importanti anche i rilanci su FB di Montagne360, che riportiamo sotto.

Così le ha presentate Alberto Peruffo nel suo post dedicato al rilancio, sopra riportato, con i dettagli didascalici delle fotografie pubblicate in rete – che non potevano rientrare nel cartaceo – da Montagne360:

20 ANNI FA UNA GRANDE SALITA. CURIOSITÀ COREANA
Un bell’omaggio dal profilo FB della Rivista del Cai, dove trovate il racconto/ricordo della salita del Garmush 2, vent’anni fa, durante la spedizione Chiantar 2000 guidata dal Franco Brunello (parte alpinistica) e Luciano Chilese (parte culturale).

Nella prima foto ci vede appena sotto la vetta, tanto era piccola e aguzza, Enrico Peruffo, il sottoscritto, Mirco Scarso e Michele Romio. Nella seconda Michele durante la salita (sullo sfondo il Colle Chantal dove la settimana prima io, Mirco Scarso e Tarcisio Bellò salimmo due importanti cime, sempre sui seimila metri). Nella terza, il sottoscritto che inizia la discesa della lunga cresta che intuite sotto i nostri piedi. Nella quarta Garmush 2 e Garmush 1 visti da Nikolajewka Kor (sopra il Colle Chantal citato prima). Nella quinta, noi quattro al Campo Base del Lago Atar, più i nostri due high porters pakistani, prima di partire per il campo base avanzato, dove ci hanno accompagnato. La sesta, ultima, bellissima, foto che ha ispirato la spedizione: si vedono le impressionanti pareti glaciali del Garmush 2 e Garmush 1 (i versanti opposti sono soprattutto rocciosi) viste dalla Spedizione Karambar 1997, guidata sempre da Brunello e Chilese.

Saliremo per la cresta di sinistra. Lunghissima, ma bellissima. Una specie di Biancograt all’ennesima potenza. Se fosse nelle Alpi, sarebbe una gran classica, bypassati i pericoli oggettivi del canalone d’attacco.

CURIOSITÀ // Nel 2007 una spedizione di forti coreani – divenuti poi celeberrimi per altre salite – tentarono la prima salita della nostra stessa montagna, il Garmush 2. La credevano ancora non salita e nella loro cartolina la chiamarono Nameless Peak. Fallirono e ripiegarono sul Garmush 1 – già salito da una spedizione austriaca, 1976, guidata da Peter Baumgartner, unica ad entrare in zona prima di noi, causa restrizioni geopolitiche – per una nuova via. Gli alpinisti coreani tornati a casa furono premiati con il Piolet d’Or Asiatico per la salita al Garmush 1 e il tentativo al Garmush 2… 😉 Insomma, quasi a siglare che la nostra era stato davvero una grande salita… La cima fu dedicata a Renato Casarotto >> https://www.planetmountain.com/…/piolet-dor-asiatico-al…

Qui la Galleria, con le immagini estrapolate.

HYPERLINKS DAL PASSATO

Il report finale della spedizione su Planetmountain, del 15 novembre 2000 >> https://www.planetmountain.com/it/notizie/alpinismo/chiantar-2000-spedizione-nellhindu-kush-pakistano.html

Il sito originale della spedizione, uno dei primi, se non il primo in assoluto (in Italia) con comunicazione diretta satellitare/internet 1.0 da un campo base alpinistico remoto >> http://www.intraisass.it/chiantar
[uno dei primi lavori digitali di Alberto Peruffo, 1999/2000, anni della fondazione di Intraisass.it, la prima e pionieristica “rivista di letteratura e alpinismo”, con una versione “blog collettivo” già dall’anno 2004 e un protoblog diaristico ancora nel 2000!]

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